L'arrivo di un gattino nella propria abitazione porta con sé tanta gioia, ma al tempo stesso richiede molto impegno, soprattutto durante la sua prima fase di vita. Lo svezzamento è quella fase in cui i gattini passano dal nutrirsi di latte a cibo solido, ed è importante conoscere bene i passaggi da affrontare, soprattutto quali cibi possono mangiare e con quanta frequenza ciò va fatto.

Quando va svezzato un gattino

Il processo di svezzamento va iniziato a partire dalla quarta settimana di vita e dura almeno sino a quando il gattino non raggiunge le dieci settimane. Per capire se il gattino è pronto per abbandonare il latte, basta controllargli gli occhi: se riesce a vedere e a camminare senza grosse difficoltà significa che è pronto per lo svezzamento. Generalmente i gattini tendono ad aprire gli occhi intorno al decimo giorni di vita e, dopo circa tre settimane, iniziano a muovere i primi passi. Quando la mamma gatta percepisce che il proprio cucciolo riesce a camminare autonomamente, comincia la fase di svezzamento.

Quali sono i prodotti da acquistare per lo svezzamento di un gattino

L'assenza di latte materno può provocare nel gattino alcune carenze nutrizionali, perciò durante il primo periodo di svezzamento è bene somministrargli del latte artificiale; questo ovviamente non deve sostituire il cibo, altrimenti svezzare il cucciolo sarà quasi impossibile.
La scelta del cibo deve essere fatta tenendo conto dell'età del gattino, ma anche della qualità; più un cibo è di qualità e maggiore sarà il gradimento del gattino. Per capire se si tratta di alimenti di buona qualità, è necessario leggere l'elenco degli ingredienti: se la carne compare tra i primi, significa che si tratta di un alimento con un quantitativo proteico elevato, ideale dunque per la crescita del gattino.

Come separare il gattino dalla mamma in modo corretto

Anche i gatti, come gli altri animali, apprendono il modo in cui devono comportarsi osservando i propri simili. In particolar modo i gattini scrutano attentamente la mamma mentre mangia, e successivamente ne prendono spunto. Quando si decide di allontanare i cuccioli di gatto dalla madre è fondamentale che siano trascorse almeno dieci settimane dalla loro nascita. Per aiutare il gattino durante questa fase difficile ci si può servire degli oggetti che un gatto è solito utilizzare (lettiera, ciotole…); in questo modo, il gattino diventerà indipendente in maniera autonoma.

Svezzamento di un gattino: ecco quali sono i passaggi

Durante la prima fase di svezzamento, un gattino si nutre del sostituto del latte in media cinque volte al giorno. La quantità ideale non deve superare 80 ml e deve essere sempre accompagnato da piccoli bocconcini. I primi periodi di svezzamento possono risultare difficili, specialmente per quanto riguarda la somministrazione del latte; in questo caso si può utilizzare un contagocce, oppure molte persone immergono un dito della propria mano nel latte e poi la fanno leccare al gattino. Una volta riconosciuto l'odore del latte, per il gattino sarà molto più semplice imparare a utilizzare la ciotola. Tuttavia abituare il gattino a mangiare cibi solidi anziché liquidi può essere difficoltoso, per questo motivo l'ideale è somministrare alimenti che siano il più umidi possibile e, con il trascorrere del tempo, sostituirli con cibi più secchi. Dopo che il gattino avrà superato i sei mesi di vita, è possibile abbassare il numero di pasti da cinque a due.

Di exusato