La vitamina B2 è una vitamina idrosolubile, che deve essere assunta tramite i vari alimenti che la contengono: per questo motivo, è importante conoscere la sua importanza per il nostro organismo e le sue proprietà benefiche.
In questo articolo chiariremo ogni dubbio su questa sostanza così vitale per la nostra sopravvivenza e quale tipo di alimentazione seguire per assumerla al meglio.

Vitamina B2: di cosa si tratta?

La riboflavina, chiamata più comunemente vitamina B2, fa parte delle vitamine del gruppo B ed è fondamentale per il corretto svolgimento delle funzioni principali della respirazione cellulare e del metabolismo: in particolar modo, aiuta a preservare la salute dei tessuti, come pelle, occhi e mucose.

Come e quanto può essere assunta?

Esistono due modi di assumere la riboflavina: attraverso gli alimenti o tramite integratori alimentari.

  • Le fonti alimentari più ricche di questo nutriente sono: yogurtlatte e formaggi, carni bovine e di pollo, funghi e semi oleosi, uova, vegetali dalle foglie verdi, legumi e lievito di birra. La fonte principale, che garantisce almeno il 30%, sono i latticini, seguiti da frutta e verdura.
  • Come integratore, la riboflavina è somministrata per via orale o per via parenterale, anche durante la gravidanza. Viene venduta tramite blister per 30 giorni ed ha un costo medio di circa €23. Questa modalità di assunzione è usata in caso di deficit o emicranie.

La vitamina B2 deve essere assunta ogni giorno, poiché il nostro corpo non è in grado di conservarla al suo interno: ogni 1000 kcal sono necessari 0,6 mg di riboflavina.

E' importante ricordare che esistono fattori che possono esercitare su di lei effetti dannosi: i raggi solari e una cottura prolungata la danneggiano, mentre il bicarbonato di sodio la distrugge completamente. Uno stile di vita squilibrato è anch'esso complice di una carenza di riboflavina, in quanto fumo, alcol e caffeina contribuiscono a ridurre la sua efficacia sul nostro organismo.

Quali sono le sue funzioni?

La vitamina B2 detiene un ruolo chiave nel rilascio dell'energia necessaria al nostro corpo per svolgere compiti quotidiani, ma non solo: assorbe altre importanti sostanze, come la vitamina B6 e il ferro, contribuisce alla produzione di anticorpi e globuli rossi, mantiene sani i tessuti e favorisce la crescita. Favorisce il normale funzionamento del sistema nervoso e del metabolismo, e al mantenimento della normale capacità visiva. Rilevante è infatti il suo peso nella cura degli occhi: può infatti essere d'aiuto nel trattamento della cataratta.
Infine, riduce da stress e stanchezza.

Deficit e sovradosaggio di vitamina B2

Una carenza di questa sostanza, in casi estremi, può comportare lesioni cutanee e ostacolare il processo di crescita, soprattutto nei bambini, che possono oltretutto manifestare un rallentamento dell'assorbimento degli alimenti.
I sintomi più comuni che avvertono di un eventuale deficit sono anemia, poco appetito, problemi alla vista, tachicardia, debolezza e stanchezza. Possono verificarsi prurito, bruciore e particolare sensibilità alla luce, screpolature, eruzioni cutanee, congiuntivite e persino depressione.
Al contrario, grandi dosi di questa sostanza non comportano problemi: la riboflavina non è, infatti, tossica (probabilmente poiché ha una scarsa solubilità), perché dosi in eccesso verrebbero eliminate per via urinaria dal nostro corpo. Un modo per riconoscere la sua eccedenza è, comunque, un colorito giallo brillante delle urine. Tuttavia, alcuni studi condotti su colture cellulari hanno collegato un eccesso di vitamina B2 all'aumento del rischio di danni al DNA indotti dal cromo.