La manutenzione del verde nei giardini è senza dubbio un’attività che va svolta regolarmente e con le attrezzature e competenze adeguate al fine di avere sempre un giardino ben curato e sano. Bisogna occuparsi del taglio dei prati, della potatura di siepi e piante. Queste attività devono essere svolte in maniera sicura e alla giusta frequenza; è necessario conoscere i giusti periodi e le giuste condizioni con le quali trattare ogni tipo di pianta.

Il taglio dei prati

Il prato verde arricchisce l’ambiente ed è un ottimo luogo nel quale godere a pieno della tranquillità del proprio giardino. La creazione di un prato non è un’operazione semplice e, una volta cresciuto, quest’ultimo va mantenuto e curato con frequenza.

Le funzioni del taglio dell’erba sono, oltre quella estetica, quella di prevenire la formazione di ristagni d’acqua che potrebbero nascondere insetti di vario genere. Una nuova tecnica utilizzata per la tosatura dei prati è quella del mulching. Con questa modalità l’erba viene sminuzzata in fili minuscoli che vengono lasciati sul prato, questi risultano invisibili e non creano alcun fastidio, nemmeno se ci si cammina sopra. Il vantaggio di tale tecnica sta nel fatto che l’erba tagliata e sminuzzata funge da concime per il prato stesso, in aggiunta si evitano i costi di pulizia e smaltimento degli scarti.

Il taglio erba, un’operazione complessa: ecco alcune utili indicazioni

Effettuare una tosatura di un prato nel modo migliore richiede adeguate conoscenze e capacità oltre che i giusti mezzi, questo per mantenere il prato sano e esteticamente bello.

Per ottenere il risultato migliore è meglio effettuare il taglio erba il più spesso possibile sia nelle stagioni calde che in quelle fredde. Il momento migliore in cui tagliarlo è quando raggiunge un’altezza di circa dieci centimetri, bisogna evitare però di effettuare questa operazione nelle ore più calde della giornata o quando si osserva la brina o troppa umidità.

È importante non tagliare il prato troppo corto, infatti quando i fili d’erba misurano meno di sei centimetri aumentano i rischi di malattie causate da funghi o parassiti, inoltre risulta più fragile e più incline a seccarsi.

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La potatura di piante e siepi

Molto spesso si ha paura di potare le piante perché si teme di danneggiarle e non farle crescere bene, in realtà questa procedura è indispensabile per irrobustire gli arbusti e migliorarne le condizioni di salute; ha poi, ovviamente, una funzione estetica. Con gli alberi da frutta la potatura è utile e indispensabile perché ne migliora la produttività. Anche in questo caso è necessario che le operazioni vengano svolte da persone esperte per evitare di recare danni alla vegetazione; bisogna conoscere il ciclo di sviluppo di ogni pianta e le tecniche di potatura. La rimozione dei rami secchi o vecchi serve inoltre per favorire l’ingresso della luce e quindi la crescita complessiva dell’albero.

Nella maggior parte dei casi il periodo di riposo vegetativo, momento durante il quale è più opportuno potare una pianta, va dall’autunno fino alla fine della primavera.

Le conifere e le piante a foglie caduche vanno in genere potate all’inizio dell’autunno, preferibilmente nel mese di settembre. Non bisogna esagerare nella frequenza, per le piante che perdono le foglie non si deve eseguire la potatura più di una volta ogni due anni e va sempre attesa la caduta di tutte le foglie.

Gli alberi da frutto invece è meglio che vengano potati in inverno, eccezion fatta per quelle piante che fruttificano in questa stagione. Vengono potati in genere alberi di kiwi o viti.

In primavera si procede con la potatura delle siepi e degli alberi d’alto fusto, è importante ricordare di effettuare questa operazione prima che spuntino le nuove gemme.

La gestione di un giardino non è una cosa semplice ma con le giuste conoscente e un piccolo aiuto da parte di esperti può diventare un ottimo hobby nel rispetto della natura.