Ti capita spesso di dover firmare dei documenti in formato digitale, trovandoti in estrema difficoltà? Spesso non hai gli strumenti necessari per validare i tuoi documenti importanti e convertirli in formato cartaceo risulterebbe molto più dispendioso e difficile. E allora, come fare? Niente paura: in questo articolo ti spiegherò come rendere ufficializzati i tuoi documenti che necessitano di una firma digitale, in sede civile, tributaria o anche penale. Continua la lettura per avere maggiori informazioni!

Firma digitale autenticata: perché e dove può essere necessaria?

Alcuni documenti importanti necessitano di essere trasmessi per via digitale. Ormai, non si può fare esclusivo affidamento sul cartaceo, e questo è un problema per tutti coloro che non si servono dei mezzi necessari. Un metodo semplice ed efficace per dare autenticità ai tuoi documenti è tramite una firma digitale p7m, ma come fare per ottenerla? E come dare garanzia alla firma stessa?

Cominciamo dalle basi: un documento informatico è "qualsiasi contenuto conservato in forma elettronica, in particolare testo o registrazione sonora, visiva o audiovisiva", ma per essere reso ufficiale deve rispondere ad una precisa normativa, quella rinvenuta all’art. 2702 c.c., che prevede l'apposizione di una firma digitale a ciascun documento informatico perché assuma una valenza legale. Per ottenere una conferma dell'ufficialità della firma, essa deve possedere una specifica estensione informatica, detta .p7m. Questa permetterà al documento di avere un riconoscimento ufficiale in sede legale, è una sorta di lasciapassare, una chiave di formalità che la rende autentica ai fini della legge. Per avere l'estensione .p7m, la firma digitale deve essere di tipo CAdES (Cryptographic Message Syntax Advanced Electronic Signature) o PAdES. Questa estensione prevede la creazione di una sorta di busta informatica, ovvero un documento informatico di qualunque natura, reso ufficiale dalla presenza della firma elettronica.

Ma cos'è la firma digitale, e a cosa serve effettivamente?

La firma digitale viene definita per legge <<un particolare tipo di firma qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare di firma elettronica tramite la chiave privata e a un soggetto terzo tramite chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l’integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici>>. Un file firmato digitalmente possiede dunque una validità ed efficacia comprovate dalla presenza di alcuni attributi inappellabili:

  • Autenticità: garantisce che l'autore del file firmato digitalmente sia effettivamente il soggetto di cui è stato apposto il nome e cognome ed eventuali dati sensibili.
  • Non alterabilità: garantisce che il documento non venga effettivamente modificato da alcuno, poiché non permette l'accesso con modifica al documento.
  • Non impugnabilità: l'autore del documento, una volta firmato lo stesso, può garantire di essere a conoscenza del contenuto e presta il suo accordo allo scambio di informazioni con il destinatario che lo richiede.

Quanti tipi di firme digitali esistono?

La firma CAdES non è l'unica garantita come firma digitale p7m. È infatti anche possibile firmare digitalmente un file pdf, tramite la cosiddetta firma PAdES (PDF Advanced Electronic Signatures). Questa permette di aprire il documento ricevuto a chiunque abbia un lettore normale per PDF, dunque ci sono numerosi vantaggi (come semplicità e sbrigatività) nell'utilizzo di questa firma, rispetto ad un file firmato digitalmente con CAdES. Tutti i documenti sono ugualmente considerati effettivi ed autentici, ma ci sono numerose alternative a questi metodi di firma, che necessitano di software specifici per la lettura dei documenti. Per maggiori informazioni sulla tipologia di firme digitali formato p7m, consulta questo link: https://www.savinosolution.com/2020/05/28/firma-digitale-p7m/

Di exusato