L’arte di programmare

L’arte di programmare

Nell’ultimo decennio siamo venuti a conoscenza ed a contatto con lavori prima impensabili e sono proprio quest’ultimi ad espandersi a macchia d’olio divenire meta di molti giovani.
Tra questi mestieri non può mancare quello di programmatore che permette di crearsi una vera e propria carriera, nonostante occorra aver svolto gli studi giusti.
Bisogna comunque ammetterlo, scrivere software può risultare un lavoro noioso, soprattutto se si ha la sfortuna di aver iniziato subito dopo l’università e ci si ritrova in una di quelle aziende che si occupa di fornire un numero di programmatori un tanto al mese o comunque in un tempo prestabilito.
Tuttavia è necessario che voi sappiate che non deve essere necessariamente così e lo sa bene chi lavora per Area Software, un’agenzia di sviluppo software a Roma.

Come essere artisti e non semplici operatori

Uno dei padri dell’informatica, D. Knuth, scrisse che programmare computer è un’arte poiché richiede ingegno ed in cambio produce bellezza.
Ed è per questo che un programmatore deve vedersi e considerarsi un’artista, un creatore di oggetti di bellezza e nel farlo non potrà che apprezzare il proprio lavoro finendo per farlo sempre meglio.
Al giorno d’oggi i social media e software open source rappresentano la versione moderna delle botteghe rinascimentali in cui i nuovi artisti trovavano la propria strada.
Su internet infatti risulta possibile trovare gli stimoli giusti, accompagnati dai consigli tratti da interviste o interventi dei maggiori programmatori odierni, i vostri ‘’maestri di bottega’’ virtuali.

Il software open source

Esso offre la possibilità di partecipare concretamente alla realizzazione di un software risolvendo i bug più semplici e contribuendo al progetto, in modo da poter imparare cose nuove ed avere soddisfazioni piccole ma importanti.
Come ogni artista è importante che anche il programmatore non rimanga chiuso nella propria quotidianità, stretto nelle proprie esperienze, ma che al contrario sia in grado di trovare approcci sempre diversi, privi di preconcetti, di idee fisse, soprattutto perché il mondo dell’informatica è in continuo fermento e pone a vostra disposizione nuovi problemi ma anche nuovi strumenti per interessanti soluzioni.
Nella nostra quotidianità ci ritroviamo a contatto con decine di software differenti, alcuni ben sviluppati, altri poco curati nei loro dettagli, nel loro essere oggetti unici, altri ancora sono diventati parte integrante della nostra vita, la modificano, la manipolano, la condizionano. Sono proprio questi ultimi a permettere ai programmatori di affermare di essere degli artisti, nonostante siano diversi dall’idea che tutti ne abbiamo.